Calendario
luglio: 2010
L M M G V S D
« giu    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
Libri in lettura
Newsletter

 
   Iscriviti

 Indirizzo Email:
 

Palazzo del Capitano del Popolo: confronti e obiettivi del motore del PdL

Orvieto, tre giorni di incontro-confronto al Palazzo del Capitano del Popolo, per la Fondazione dei Circoli Nuova Italia. Il programma è fitto di interventi: un  dialogo su temi importanti che vanno affrontati con urgenza e rapidità. Li affronta e ne discute con  vari esponenti del PdL, Tremonti, Frattini, Sacconi, Matteoli e La Russa, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. I temi su cui si è dibattuto sono stati la questione morale, il federalismo, l’identità cattolica e l’università. E sul federalismo nell’accezione più ampia, ci si è maggiormente soffermati. Il riconoscimento e la valorizzazione delle identità territoriali possono rafforzare  ed essere strumento di crescita per l’unità nazionale. Una tre giorni per delineare un percorso, per aprire un varco innovativo, un cambiamento, per allontanare gli aspetti destabilizzanti delle correnti di partito e indicare una “Terza Via”. L’idea lanciata e condivisa è quella di formare una nuova classe politica dirigente basata sulla meritocrazia,  non avere più etichette da ex (An e FI),  riqualificare il partito, costruire un squadra, una classe dirigente, partendo dal basso, dalle identità territoriali,  coinvolgendo i militanti e gli elettori, la base. Da qui parte la crescita del Pdl , dalla struttura e dall’organizzazione del partito sul territorio che legittimi e riconosca la leadership. Questo imprinting rappresenta la volontà concreta di effettuare i congressi comunali e provinciali del partito entro la primavera del 2011 prima di arrivare al congresso nazionale. Un impegno a tutto campo quello di Gianni Alemanno in cui si individua l’elemento innovativo: intervenire sulla politica del centrodestra dicendo qualche NO. «Tessere le fila di una politica che troppo spesso sembra perdere di vista la sua missione principale: confronto, sintesi, azione» (cfr. Il Tempo 25.7.10), questo il ruolo di Alemanno. Un ruolo che allontana sempre più le correnti e si avvicina all’idea di un partito compatto, coeso, che abbia una notevole capacità di mediazione e riesca ad avere appoggi bipartisan collaborativi e risolutivi. Un approccio sperimentato con il binomio Alemanno- Polverini che ha dato risultati concreti (non ultimo l’accordo con il Cipe). Per raggiungere questo scopo è necessario individuare un traghettatore, chi  possa costruire i “ponti” che abbia capacità di leadership. E’ indubbio che il Sindaco possegga queste caratteristiche. Determinazione e consapevolezza, identità e lungimiranza, obiettivo e risultato. Questa la nuova mission politica che deve guidare il centrodestra.

 

Massimiliano Parsi

Roma, 26 Luglio 2010

Roma Capitale nasce sotto il segno di Alemanno

Un traguardo importante caratterizzato dalla comunione di intenti e dalla responsabilità dimostrata verso le istituzioni, è stato il voto unanime dei 56 consiglieri comunali per l’approvazione del decreto attuativo per Roma Capitale. Il decreto già approvato dal Consiglio dei Ministri passerà in seconda lettura al vaglio del Governo e sottoposto anche alla Regione e alla Provincia in Conferenza Unificata entro il 26 luglio. L’accordo tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione, nel merito, ne hanno accelerato i tempi e sottolinea come un gruppo coeso, pur mantenendo le proprie identità, possa , nei fatti, raggiungere e condividere obiettivi importanti. La classe politica capitolina, nel merito, ne esce rivalutata incarnando la missione originaria della propria elezione:il servizio alla cittadinanza. Un segnale che dovrebbe essere raccolto anche dal Parlamento impegnato in questi giorni alle modifiche della manovra economica tremontiana. L’attuazione di questo decreto contiene un messaggio strettamente tecnico e politico. L’aspetto tecnico è stato quello di studiare le funzioni degli organi comunali per riqualificarne le modalità operative  e per rimodularle. L’operatività è stata congiunta tra due Commissioni guidate una, da un esponente della maggioranza  (Commissione per Roma Capitale) e l’altra da un rappresentante dell’opposizione (Presidente Commissione Riforme Istituzionali). Il Consiglio Comunale quindi diventa Assemblea Capitolina con 60 consiglieri, che decideranno anche sulle funzioni dei Municipi individuati come organi di   governo di Roma Capitale. Quindici gli assessori, riassetto dei Municipi e istituzione di strumenti di partecipazione permanenti. Per i compensi: aspettativa non retribuita dai propri impieghi per i consiglieri, indennità di funzione e gettone di presenza per i consiglieri municipali.  Il tutto ora passa alla lettura degli organi preposti e successivamente, ma rapidamente, necessita lavorare sulle deleghe dei poteri che offriranno a Roma, in quanto Capitale, una “governance” idonea. E per Roma Capitale si avvicina il  140esimo anniversario e avrà l’onore di ricevere la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana. Così Roma Cambia, cosi Roma Cresce. Roma Città Eterna e Capitale. 

 Massimiliano Parsi

Roma 20 Luglio 2010

Bilancio e Affissioni

 Roma, 16 lug. – (Adnkronos) – ” Il consigliere Onorato farebbe bene a fare un corso di aggiornamento in materia di affissioni prima di fare affermazioni che non corrispondono al vero. Il capogruppo Udc non sa infatti leggere il bilancio. Le somme di cui parla, relative all’ imposta sulla pubblicita’, devono essere lette come un recupero degli anni pregressi, visto che dal 2007 tale imposta non esiste  piu”’. E’ quanto dichiara il presidente della commissione Commercio del Comune di Roma, Massimiliano Parsi. ” Esiste invece un canone di imposta pubblicitaria, da leggere nel settore delle entrate extra tributarie, dove si possono accertare gli incassi del 2009. Inoltre non c’ e’ stata alcuna riduzione del C.i.p. ma esiste solo una previsione di riduzione, che ancora deve essere formalizzata, per coloro che adatteranno i propri impianti alle esigenze del Comune. Per altri dettagli – conclude – il consigliere puo’ rivolgersi all’ Ufficio Affissioni. Cio’ gli eviterebbe piu’ di una figuraccia”.

Operazione “Spiagge Tranquille”

 (Fonte: Corriere della Sera Roma- 16.7.2010)- Solo venti ambulanti, tesserati e riconoscibili dalla pettorina con il giallo e il rosso del Comune di Roma sulle spiagge romane, da Capocotta all’Idroscalo: è la proposta, approvata all’unanimità, dalla Commissione comunale al commercio. Ora la palla passa al Campidoglio, il testo potrebbe essere inserito nell’ordinanza balneare del sindaco Alemanno , per abbreviare i tempi. A scegliere gli ambulanti «ufficiali» sarà il XIII Municipio, quello di Ostia. Ma gli aspiranti potranno essere selezionati soltanto fra quelli che hanno già la licenza di venditore itinerante. Reazioni, contrastanti fra gestori e clienti degli stabilimenti. Ma l’obiettivo è di stroncare il traffico di merce «taroccata», dalle borse agli orologi, e il lavoro nero: dietro al povero extracomunitario che suda sotto il suo carico pesante di merce, c’è spesso la malavita organizzata. Pettorine giallorosse per renderli riconoscibili dai bagnanti. In tasca una specie di tesserino con lo stemma «Spqr» ben visibile, da mostrare ai vigili in caso di controlli. E un «numero chiuso» per gli ambulanti autorizzati a stare sulle spiagge di Ostia soltanto in 20, infatti, potranno ricevere badge ufficiali e fratinì. Uno scenario già possibile per fine agosto. Tutto sta a vedere se Alemanno accoglierà l’appello indirizzato ieri dalla commissione capitolina al Commercio che ha approvato all’unanimità il progetto per il «tetto» agli itineranti in servizio sui 20 chilometri di arenile fra Capocotta e l’Idroscalo. Se il sindaco decidesse di integrare questo regolamento con l’ordinanza balneare in vigore da pochi giorni i tempi si potrebbero accorciate moltissimo. E gli ambulanti «Spqr» potrebbero operare già quest’estate. Sinora l’attività è del tutto fuorilegge. Non esistono permessi per vendere teli da mare, costumi, parei, bigiotteria, orologi e giocattoli. «Questo è un commercio illegale che indirettamente arricchisce la criminalità organizzata», osserva il capogruppo comunale dell’udc Alessandro Onorato che ha avuto l’idea di regolamentare «un settore rimasto da sempre privo di qualunque disciplina specifica. Siamo davanti a un evidente sfruttamento della manodopera clandestina – prosegue il consigliere – che danneggia tutta quell’economia locale che rispetta le norme». Il progetto, in sostanza, prevede la stesura di un bando che dovrebbe essere preparato dal municipio di Ostia. All’albo dei venditori on the beach potrà essere iscritto chi ha già licenze per il commercio itinerante (nella Capitale sono un esercito di diverse centinaia, molti gli extracomunitari) e che ha già operato sul litorale. L’obiettivo del regolamento, si legge nel testo, è quello di far sparire tutto quel business basato sulla vendita di «merce proveniente dall’industria della contraffazione, che oltre a produrre un evidente danno erariale con l’evasione fiscale, mette a repentaglio la salute pubblica, con la disattenzione delle basilari norme sanitarie». Oltre al tesserino, ai venditori sarà consegnato una specie di «fratino» che li renderà immediatamente riconoscibili dal bagnanti e dai vigili chiamati ai controllarne l’attività. Il loro elenco, inoltre, sarà consegnato alle associazioni balneari che permetteranno l’ingresso degli ambulanti ai lidi. Se il regolamento dovesse affrontare il normale percorso di approvazione in consiglio comunale, gli ambulanti con la pettorina giallorossa – «i colori e il logo devono essere quelli dei Comune di Roma», è precisato nella proposta di delibera – potrebbero comparire sulle spiagge di Ostia per l’estate 2011. Ma il presidente della commissione Commercio, Massimiliano Parsi (Pdl), vuole accelerare i tempi e per questo ieri si è appellato direttamente ad Alemanno. Il suggerimento è quello di «agganciare» la disciplina sul «numero chiuso» all’ordinanza balneare che il sindaco ha firmato a fine giugno. Vale a dire all’elenco di permessi, e divieti che dal 1° maggio al 3 ottobre regola il «bon ton» sulla battigia, dai limiti all’accesso negli stabilimenti agli orari fissati per feste – «E’ una questione di decoro del litorale – si legge nella lettera inviata al sindaco e all’assessore al commercio Davide Bordoni – che va risolta con urgenza». Per questo «l’integrazione di una memoria di giunta» con il regolamento estivo potrebbe anticipare l’arrivo degli ambulanti targati Spqr già a fine agosto. «Si tratterebbe di una specie di sperimentazione – conclude Onorato – e il numero di 20 pettorine per ora è soltanto orientativo. Poi l’anno prossimo si vedrà come calibrare meglio li progetto».

F1, OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO

Roma, 12 lug. – (Adnkronos) – Il presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma Andrea De Priamo ha rassicurato i residenti dell’ Eur che hanno manifestato a piazza Venezia contro il Gran Premio di Formula 1 e ha gia’ fissato un incontro con i comitati per settembre. ” A settembre – ha detto – incontrero’ in commissione Ambiente tutti i comitati dell’ Eur che hanno espresso opinioni in merito alla Formula 1, al fine di distinguere tra le posizioni costruttive e quelle aprioristicamente pregiudiziali”. ” Come piu’ volte da noi sostenuto e ricordato anche dal sindaco Alemanno – ha detto De Priamo – una delle condizioni essenziali del Gp e’ la minimizzazione dell’ impatto sul quartiere e, al contrario, la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutturale per il quadrante dell’ Eur. Saranno approfonditi quindi in sede di Commissione tutti gli aspetti inerenti la sostenibilita’ ambientale e le opere di compensazione necessarie”. Secondo il presidente della commissione Commercio del Comune di Roma, Massimiliano Parsi ” il Gp rappresenterebbe un’ occasione imperdibile di sviluppo per il quadrante dell’ Eur, con ricadute occupazionali ed economiche eccezionali che devono avere il loro giusto posto nel confronto su questo evento”. ” Abbiamo gia’ in passato rassicurato i cittadini dell’ Eur – ha aggiunto ancora Parsi – che il Gran Premio di Formula 1 sara’ improntato sul pieno rispetto ambientale e vogliamo ribadire ulteriormente questo concetto anche a
quanti, forse per posizioni precostituite, si concentrano sul fronte del ‘ no’.
Della stessa idea il vicepresidente del Consiglio comunale,  Samuele Piccolo che ha sottolineato che ” il Gp di Formula 1 all’ Eur rappresenta, un’ occasione unica per lo sviluppo dell’ economia romana, del turismo e dell’ occupazione”. I residenti dell’ Eur membri del Comitato Salute Ambiente Eur e del Comitato contro la Formula 1 all’ Eur avevano chiesto al sindaco di Roma Gianni Alemanno di ” ritirare immediatamente ogni permesso e delibera, sia riguardo l’ ipotesi del gran premio automobilistico nel nostro quartiere, sia riguardo ogni relativa e inopportuna concessione edilizia” perche’ una ” gara di Formula 1 nel cuore di un quartiere pieno di abitazioni, parchi e uffici, imposto a noi abitanti esclusivamente in nome di interessi privati, ci farebbe in primo luogo pagare un prezzo altissimo in termine di salute e inquinamento”.

Bolkestein: l’ impegno della Regione Lazio per il Commercio

La direttiva Bolkestein è la proposta del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea relativa ai servizi nel mercato interno, presentata dalla Commissione Europea  nel febbraio del 2004 e approvata definitivamente il 12 dicembre 2006. Tale direttiva , recepita dall’ Italia mediante il decreto legislativo del 26 marzo 2010 (rif. G.U 94 del 23.4.10), contiene novità rivoluzionarie per il commercio italiano. L’impatto potrebbe essere devastante se non saranno introdotti stralci alla direttiva. Se da una parte introduce norme di semplificazione burocratica e amministrativa come la creazione dello sportello unico, inaugurato venerdì 10 giugno alla presenza del Sindaco Alemanno, dall’altra costringerà gli operatori dei mercati rionali a confrontarsi con regole di mercato ben diverse. La Bolkestein ha come obiettivo:“ l’eliminazione degli ostacoli alla libertà di esercizio delle attività economiche di servizi, e delle barriere alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri”; di fatto consentire l’entrata delle Spa sulle aree pubbliche. Vedere al posto degli storici banchi campeggiare l’insegna di noti marchi della grande distribuzione, potrebbe non essere pura fantasia, come non lo è altrettanto il rischio della creazione di monopoli a danno dei piccoli commercianti con attività a conduzione familiare. I dati forniti dalle Confederazioni  delineano dati sconcertanti in merito alla desertificazione progressiva delle aree commerciali di vicinato e con l’ attuazione di questa norma si metteranno  a rischio anche le attività rionali. Le piccole imprese offrono un servizio di prossimità  prezioso, non solo di soddisfacimento della domanda economica del bene, ma sono eco di esigenze dei cittadini, interlocutori privilegiati delle tensioni  di un quartiere, di una via o più semplicemente diventano il contenimento di una disagio  di una determinata fascia sociale.  Nella nostra città esistono 130 mercati rionali già provati dalla contrazione economica,  e l’introduzione di questa normativa rischia di far perdere un patrimonio imprenditoriale importante per l’economia romana e laziale.  L’utilità del  recepimento da parte dello Stato Italiano di questa direttiva è solo quella di velocizzare e rendere urgente l’intervento della Regione in materia di commercio di cui ha totale competenza. Le rassicurazioni di un rapido intervento territoriale lo abbiamo avuto dall’assessore alle attività produttive Pietro Di Paolo, che si impegna a formulare un nuovo testo della legge sul commercio. Evitare l’ingresso delle società di capitali nei mercati rionali è impossibile perché è la base della direttiva, ma si possono inserire delle norme, tra cui  regolare  il numero delle autorizzazioni alle società per singolo mercato. L’amministrazione regionale ha come approccio la condivisione delle possibili soluzioni, pertanto ci attende una fase di concertazione tra le istituzioni preposte e le associazioni interessate che certamente affronteranno e difenderanno tenacemente la propria professionalità ma soprattutto il proprio futuro.

 

Massimiliano Parsi

Roma, 11 Luglio 2010

Sfondo tutto!

« Sfondo tutto» : titoli a caratteri cubitali sulle prime pagine dei quotidiani romani sulla frase che il nostro Sindaco Alemanno ha pronunciato all’ennesima imposta prevista dalla manovra di  governo. Una esclamazione forte e decisa verso un «assedio leghista» che strizza l’occhio al primo cittadino inviadogli il messaggio di «rimboccarsi le maniche». Non sentiamo la necessità di suggerimenti da parte di chi non vive la condizione di aver ereditato una situazione di bilancio pesante, piuttosto l’opera del Sindaco può essere solo da esempio: il grido,  a tutela dei cittadini e delle imprese che vivono e lavorano  a Roma, nella Provincia  e nel Lazio. L’aumento dei pedaggi ed una introduzione  sul GRA e sull’asse Roma-Fiumicino, avrebbe un impatto economico e ambientale invasivo sulla nostra regione e sulla nostra città. Danneggerebbe i cittadini residenti nell’hinterland romano e che lavora in città, danneggerebbe i liberi professionisti che offrono i loro servizi alle imprese, danneggerebbe le imprese, che faticosamente ma tenacemente resistono sul mercato, danneggerebbe gli artigiani e gli operatori della logistica, danneggerebbe i piccoli esercenti. Una spallata allo sforzo che tutto il comparto della piccola e media impresa sta facendo per resistere alla competitività extraeuropea. Si scrive di piccole percentuali, che nel gettito annuale pesano sul bilancio di famiglie e operatori economici. Questa “piccola sovratassa di scopo” avrà una inevitabile ricaduta sui prezzi dall’agroalimentare alla produzione di beni e servizi. L’impatto ambientale  per la città di Roma sarà dirompente: si stima che circa settantamila auto userebbero le strade interne alla capitale per evitare il pedaggio. Quindi maggiore impegno sulla gestione della viabilità e della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade già duramente provate dall’attuale transito. Compatto il Fronte del NO. Asse trasversale: Regione, Provincia, Confcommercio, Confesercenti, CNA e lo schieramento pidiessino delle istituzioni citate , compatto nel respingere i pedaggi di Patron Ciucci. Già nella newsletter del 16 maggio, si indicava quanto la pressione fiscale sia maggiore sul Lazio rispetto alle altre città e regioni italiane. La nostra Regione è la seconda in Italia, dopo la Lombardia, con un versamento di 8,7 miliardi, e ben distacca altre regioni come il Veneto, il Piemonte ed Emilia Romagna (dati Cgia del 13.5.2010) e, versa anche  Irap e Irpef più alti di tutta Italia. Deve essere rimodulata o annullata l’introduzione di questa tassa di scopo, oppure venga reinvestita sul territorio (infrastrutture, manutenzione, agevolazioni per i pendolari), che sia un dazio detraibile fiscalmente così da renderlo meno indigesto. Alemanno tutelerà con  ogni mezzo i cittadini e può contare su un appoggio  bipartisan: uno sforzo comune, che non guarda schieramenti  ma è teso alla salvaguardia degli interessi dei cittadini. La compattezza del fronte del NO contro il sacco SU Roma: si chiedono altri sacrifici, altro rigore… ma che non  siano a fondo perduto.

 Massimiliano Parsi

Roma, 5 luglio 2010

Ambulanti abusivi: provvedimenti in commissione

(Fonte- Corriere della sera Roma – 3.7.10) – Attenzione ai bagnini di Ostia. Agitazione informale in corso. Lungo la spiaggia, potreste incontrarli nei pressi delle postazioni di salvamento senza che portino la tradizionale canotta rossa, quella tassativamente da indossare secondo le disposizioni della Capitaneria. Non è un modo per sfoggiare con le ragazze bicipiti e «tartarughe» scolpite sugli addominali, ma il segnale arrabbiato del via a una protesta contro la presenza sempre più massiccia degli ambulanti in spiaggia. La questione – è bene chiarirlo subito – ha a che fare unicamente con la sicurezza dei bagnanti. Capita spesso infatti, soprattutto in queste affollatissime domeniche di luglio, che i venditori, soprattutto quelli che trascinano i carretti su cui vengono esposti teli da mare, vestiti, parei, costumi e bigiotteria siano così numerosi da impedire la vista di quel che succede in acqua. Tutto questo, nei manuali di salvataggio, si chiama «blinker». L’assiepamento degli ambulanti, con il suk delle trattative attorno alla merce esposta, si trasforma in una barriera tra il binocolo e i lunghi tratti di spiaggia interdetti alla visuale. Un intralcio che può risultare fatale, spiega preoccupato il bagnino che sta organizzando la protesta: «Le tragedie in mare sono sempre questione di secondi: una bimba che sfugge al controllo della madre si perde tra le onde in un istante. E tu devi essere pronto a soccorrerla subito. Ma se c’è il muro degli ambulanti che ti impedisce la sorveglianza, tutto può complicarsi maledettamente». Il bagnino, che vuole restare anonimo, ha 34 anni e lavora in una delle spiagge più trendy di Ostia. E’ stato lui a lanciare l’idea di lavorare a torso nudo, avvertendo con il tam tam di telefonate e sms i suoi colleghi tra (Capocotta e l’Idroscalo. Ora preferisce restare anonimo «perché indossare la canotta rossa – un privilegio che si ottiene soltanto dopo aver frequentato il severissimo corso di salvamento della Fedenuoto, ndr – è un preciso obbligo di legge». E a toglierla, il rìschio è quello della multa anche se, osservano con una certa tolleranza proprio alla Capitaneria di Fiumicino, -«uno (dei compiti fondamentali dei bagnini è quéllo di contribuire a lasciare libera la battigia per gli interventi di soccorso». Intanto per gli ambulanti che operano sulle spiagge della Capitale potrebbe presto scattare il «numero chiuso»: non più di 20, e inseriti in una specie di albo. Gli altri sarebbero tutti «fuorilegge». Mercoledì alla commissione capitolina al Commercio presieduta da Massimiliano Parsi (Pdl) è prevista la votazione della proposta di delibera sul «tetto» dei venditori presentata da Alessandro Onorato. «Un provvedimento importante osserva il leader – provinciale dell’Assobalneari Massimo Muzzarelli anche se probabilmente rivolto ai venditori già in regola. Il problema invece riguarda i tanti che operano senza permesso. Che sostanzialmente non vengono controllati. Né loro, né le massaggiatrici. Sempre in giro per la spiaggia, nonostante l’ordinanza di divieto ribadita dal -ministero della Salute».

Ostia, ambulanti a “numero chiuso”.

(Fonte Corriere dell sera roma, 27.6.10)Venditori ambulanti, arriva il numero chiuso sui 17 chilometri di spiaggia di Ostia. E allo studio una delibera che prevede una sorta di esame per i venditori e ne fissa il numero massimo di venti. Inoltre dovranno indossare una   sorta di divisa una t-shirt uguale per ieri, nonostante il tempo incerto, al tutti. Tutti gli stabilimenti dovranno avere l’ elenco degli ambulanti e a nessun altro sarà permesso di vendere sulla spiaggia . La misura dovrebbe entrare in vigore sia pure sotto forma di prova, dai primi giorni di agosto. Ieri è stato firmato il protocollo che prevede che i negozi di Ostia più vicini al mare possono restare aperti fino all’una di notte. Prove generali di esodo. Sempre ieri, nonostante il tempo incerto, si è creata una coda di trenata chilometri per arrivare al mare. Tornare sotto la pioggia è stato più semplice. Caldo, code lungo le strade verso il mare (addirittura 30 chilometri in mattinata sulla Pontina) per il ponte di San Pietro e Paolo. E’ la proposta. di un «numero chiuso» per gli ambulanti che stanno sulle spiagge di Ostia. Neanche una settimana fa, poco lontano dal porto, è dovuto intervenire il 113. La battigia era affollata di venditori:.chi spingeva carretti zeppi di costumi, asciugamani e parei, chi proponeva massaggi, chi vendeva cocco e chi offriva orologi e bigiotteria. Spazientito per la ressa che impediva di vigilare con il binocolo, un bagnino ha chiamato la polizia E all’ arrivo delle «volanti» sono spariti tutti. Un episodio da sommare alle continue liti e talvolta risse che – complici le temperature bollenti – esplodono, per i motivi più svariati tra venditori e bagnanti. Adesso però il Comune, un po’ come è accaduto in certi posti della Versilia, vuol mettere ordine nel caos del commercio ambulante che affolla le spiagge. L’ idea è quella di definire un tetto al numero dei venditori proponendo una sorta di «albo» che ne preveda la regolarizzazione. Ne’ stanno discutendo alla commissione capitolina al Commercio il presidente Massimiliano Parsi (PdL) Leggi il resto di questo articolo »

Il Sindaco ci invita al rigore per aiutare la nostra città

Lunedì 21 giugno 2010 alla Sala Petrassi dell’Auditorim, si è dato seguito all’incontro “ Rapporto alla Città: bilancio 2010 dal risanamento allo sviluppo”. Un incontro importante e innovativo voluto dal Sindaco Alemanno successivo alla due giorni di Monte Porzio, a cui è stato dimostrato il consenso unanime delle autorità presenti. Un incontro, come ha sottolineato nel suo intervento Gianni Letta, innovativo nel metodo e nel merito. Nel metodo perché dimostra la trasparenza nei confronti di tutta la compagine politica e soprattutto verso i cittadini, nel merito perché getta premesse importanti per il risanamento e il rilancio della Capitale. Un risanamento ispirato e guidato da principi di equità, rigore ed etica, fornendo indicazioni e obiettivi precisi, supportato da interventi concreti. La tensione morale, l’impegno e la capacità operativa si esprime nel discorso conclusivo del Sindaco che accoglie la richiesta dei cittadini romani di “dare l’esempio in prima persona”. Uno scatto morale per Roma e per coloro  che la governano, per dimostrare concretamente, che “ la politica non è un privilegio per ricchi, ma è partecipazione popolare”: sacrifici e rigore per tutti. Leggi il resto di questo articolo »