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Formula 1: guardare ai benefici non alle critiche

  (Fonte: Messaggero Cronaca di Roma 2.9.10) – Nel 2012 o nel 2013 a Roma si svolgerà il Gp di Formula Uno. Parola di Gianni Alemanno che ammette: «Dobbiamo trovare un’intesa con gli abitanti dell’Eur» ma secondo il sindaco è già arrivato un primo sì dalla Fia, la Federazione internazionale dell’automobile. La dichiarazione ha scatenato polemiche. Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord, ironizza: «Il sindaco farà pagare una tassa anche ai piloti?». Poi chiede: «ha in mano qualche straccio di documento sull’impatto acustico e ambientale?». Grimoldi chiede quanti soldi pubblici verranno spesi e «quali sponsor alternativi si garantiscono per non far concorrenza al GP di Monza». Sul tema è chiaro Dario Allevi, presidente della provincia di Monza e della Brianza: «La Brianza continuerà a difendere il suo Gran Premio senza se e senza ma». Massimiliano Valeriani, consigliere comunale del Pd propone di «promuovere un referendum consultivo». Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio, consiglieri al XII Municipio (Sinistra e Pd) commentano: «Alemanno non si degna di rendere partecipe né la cittadinanza . né tanto meno i consiglieri del Municipio ammesso che qualche progetto ci sia». Massimiliano Di Gioia presidente dell’Associazione Colle della Strega commenta: «Non c’è uno straccio  di un progetto non c’è certezza che a pagare non siano i cittadini, l’impatto ambientale non è stato neanche preso in considerazione». Alle rimostranze della Lega risponde Samuele Piccolo, vicepresidente del consiglio comunale e membro della Consulta per – la Formula Uno nella Capitale: «Da parte della Lega non ci sono argomenti validi per contrastare il Gran Premio di Formula I a Roma e allora si usa l’arma del livore contro la Capitale e contro i romani». Riguardo «all’impatto ambientale, acustico e alle eventuali sofferenze per gli abitanti dell’Eur, vorrei ricordare ai parlamentari della Lega – aggiunge Piccolo – che la stessa Consulta, di concerto con gli organizzatori dell’evento organizzeranno incontri con le organizzazioni cittadine e di categoria». Massimiliano Parsi, presidente della commissione Commercio del Comune, assicura «il pieno rispetto ambientale» del progetto. L’evento inoltre porterà «innumerevoli benefici in termini di ricaduta occupazionale e di indotto e a un forte impulso sul turismo»

Indagini in corso per incendio alla Centrale del Latte

(Fonte- Messaggero Roma, 8.8.2010)- Centrotrenta milioni di latte distribuiti a Roma e nel Lazio ogni anno. Un’ area di oltre 5mila metri quadrati da dove, quotidianamente, partono decine di camion diretti nei punti di distribuzione della Capitale. Da ieri sera, poco prima delle 20, la produzione alla Centrale del Latte di Roma di Casal Monastero si è fermata. L’ incendio (non si esclude il dolo o un ritardo nella richiesta di soccorso) scoppiato nel capannone per lo stoccaggio ha fatto subito scattare la procedura di backup. Quella, spiegano dalla Centrale, che prevede lo spostamento della produzione su altri stabilimenti del gruppo Parrnalat, a Piana di Monte Verna (Caserta) e Parma. Dalla Centrale rassicurano: «Vogliamo garantire ai consumatori il reperimento del latte a marchio Centrale del Latte di Roma, la cui materia prima di origine continuerà ad essere laziale, negli abituali punti di vendita». Leggi il resto di questo articolo »

ROGO CENTRALE LATTE, PARSI: MASSIMO IMPEGNO PER RIAVVIO PRODUZIONE

OMNIROMA) Roma, 07 ago – “L’ amministrazione comunale è impegnata al massimo per assicurare in tempi brevi il riavvio della produzione della Centrale del Latte interessata ieri sera da un incendio che ha obbligato a sospendere e delocalizzare temporaneamente l’ attività. Voglio rassicurare produttori e  associazioni di categoria: la Centrale è un gioiello di Roma e presteremo la massima cura affinché questi disagi siano limitati al minimo indispensabile”. È quanto in una nota afferma Massimiliano Parsi (Pdl), consigliere comunale delegato all’ Agricoltura del sindaco Alemanno.

Comune: nominati cinque nuovi consiglieri delegati

(Fonte: il Messaggero Cronaca di Roma- 5.8.2010) – Nuovi delegati in Campidoglio. Il sindaco Alemanno ha affidato un pacchetto di nuove deleghe ad alcuni consiglieri comunali. In particolare, ad Antonello Aurigemma è andata la delega ai Pup ovvero al Piano urbano parcheggi. Nella passata consiliatura, la stessa delega era stata data dall’ ex sindaco Walter Veltroni al consigliere comunale del Pd Fabrizio Panecaldo che non sempre potè contare sulla collaborazione dell’ opposizione nella realizzazione del piano. Che anzi fu elemento di grande conflitto. La delega al Pup, assegnata dal primo cittadino Alemanno, riveste dunque di un valore particolare. A Giuseppe La Fortuna è andata la delega per gli alloggi dei militari, a Massimiliano Parsi quella all’ Agricoltura e a Francesco De Micheli quella al fiume Tevere. Nel primo caso la delega potrebbe avere un peso importante in relazione ai progetti messi in campo per la candidatura olimpica di Roma 2020. Per gli altri due incarichi si tratta di figure complementare che potranno operare in collaborazione con l’ assessorato regionale all’ Agricoltura e l’ Autorità di Bacino. Infine, a Pierluigi Fioretti, consigliere comunale di lungo corso, è stata affidata la delega alle 167 cioè la gestione delle case di edilizia economica popolare convenzionata. Quindi, si occuperà della gestione delle case realizzate dalle cooperative a credito ordinario o a contributo regionale. «Un impegno duro e costante – ha detto Fioretti – che permetterà alla giunta di avere 5.600 appartamenti a prezzo equo che fanno parte dell’ intero piano casa». Questi nuovi delegati si aggiungono a quelli già esistenti come Gasperini (Centro Storico), Santori e Ciardi (Sicurezza), Aiuti (Salute), Cochi( Sport), Guidi (Disabilità), Sibari (Università) e Naccari (Rapporti con la comunità Calabrese).

Bilancio 2010… la politica del fare

Cari amici, i notevoli sforzi dell’ammistrazione comunale, sono stati premiati dall’approvazione del bilancio avvenuto sabato mattina.  Ritenendo di aver fatto il possibile per contenere i sacrifici e raggiungere il massimo rispetto agli obiettivi, siamo disponibili a chiarirVi qualsiasi tipo di perplessità. Quello che  si è raggiunto, non è solo un nuovo approccio alla amministrazione economica capitolina, ma è una “innovativa modalità politica” che dimostra la coesione di un gruppo non solo in Campidoglio ma anche sul versante della politica nazionale. La capacità del nostro Sindaco di guidare le scelte condividendo gli obiettivi e gli intenti con tutte le parti istituzionali  evidenzia come  la politica del fare, di tessere relazioni, creare legami forti con rigore e determinazione, siano i  presupposti per raggiungere obiettivi importanti per la città che si governa. Roma Capitale è una realtà che si concretizza con l’approvazione di questo bilancio. Di seguito quanto pubblicato dal sito ufficiale del Comune di Roma con i relativi allegati. Colgo l’occasione per augurarVi serene vacanze. Un caro saluto, Massimiliano Parsi

Roma, 3 agosto – Il Consiglio Comunale ha approvato, la mattina di sabato 31 luglio, il bilancio di previsione 2010 del Comune di Roma, con 35 voti a favore e 15 contrari, su 50 votanti. Ammontare del bilancio 5,4 miliardi di euro di cui 3,6 miliardi per la Parte corrente e 1,8 per il Piano di investimenti. Importo della manovra correttiva necessaria a garantire l’equilibrio tra entrate e spese, alla luce delle modifiche contabili introdotte con il maxiemendamento, 271,5 milioni di euro. Il Bilancio è stato illustrato dal sindaco Gianni Alemanno in una conferenza stampa in Campidoglio; vedi il documento allegato e il piano di rientro. Per ulteriori approfondimenti sui contenuti delle delibere che accompagnano il bilancio vedi scheda tecnica.
31 LUG 2010 —-aggiornato 3 AGO

Palazzo del Capitano del Popolo: confronti e obiettivi del motore del PdL

Orvieto, tre giorni di incontro-confronto al Palazzo del Capitano del Popolo, per la Fondazione dei Circoli Nuova Italia. Il programma è fitto di interventi: un  dialogo su temi importanti che vanno affrontati con urgenza e rapidità. Li affronta e ne discute con  vari esponenti del PdL, Tremonti, Frattini, Sacconi, Matteoli e La Russa, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. I temi su cui si è dibattuto sono stati la questione morale, il federalismo, l’identità cattolica e l’università. E sul federalismo nell’accezione più ampia, ci si è maggiormente soffermati. Il riconoscimento e la valorizzazione delle identità territoriali possono rafforzare  ed essere strumento di crescita per l’unità nazionale. Una tre giorni per delineare un percorso, per aprire un varco innovativo, un cambiamento, per allontanare gli aspetti destabilizzanti delle correnti di partito e indicare una “Terza Via”. L’idea lanciata e condivisa è quella di formare una nuova classe politica dirigente basata sulla meritocrazia,  non avere più etichette da ex (An e FI),  riqualificare il partito, costruire un squadra, una classe dirigente, partendo dal basso, dalle identità territoriali,  coinvolgendo i militanti e gli elettori, la base. Da qui parte la crescita del Pdl , dalla struttura e dall’organizzazione del partito sul territorio che legittimi e riconosca la leadership. Questo imprinting rappresenta la volontà concreta di effettuare i congressi comunali e provinciali del partito entro la primavera del 2011 prima di arrivare al congresso nazionale. Un impegno a tutto campo quello di Gianni Alemanno in cui si individua l’elemento innovativo: intervenire sulla politica del centrodestra dicendo qualche NO. «Tessere le fila di una politica che troppo spesso sembra perdere di vista la sua missione principale: confronto, sintesi, azione» (cfr. Il Tempo 25.7.10), questo il ruolo di Alemanno. Un ruolo che allontana sempre più le correnti e si avvicina all’idea di un partito compatto, coeso, che abbia una notevole capacità di mediazione e riesca ad avere appoggi bipartisan collaborativi e risolutivi. Un approccio sperimentato con il binomio Alemanno- Polverini che ha dato risultati concreti (non ultimo l’accordo con il Cipe). Per raggiungere questo scopo è necessario individuare un traghettatore, chi  possa costruire i “ponti” che abbia capacità di leadership. E’ indubbio che il Sindaco possegga queste caratteristiche. Determinazione e consapevolezza, identità e lungimiranza, obiettivo e risultato. Questa la nuova mission politica che deve guidare il centrodestra.

 

Massimiliano Parsi

Roma, 26 Luglio 2010

Roma Capitale nasce sotto il segno di Alemanno

Un traguardo importante caratterizzato dalla comunione di intenti e dalla responsabilità dimostrata verso le istituzioni, è stato il voto unanime dei 56 consiglieri comunali per l’approvazione del decreto attuativo per Roma Capitale. Il decreto già approvato dal Consiglio dei Ministri passerà in seconda lettura al vaglio del Governo e sottoposto anche alla Regione e alla Provincia in Conferenza Unificata entro il 26 luglio. L’accordo tra la maggioranza di centrodestra e l’opposizione, nel merito, ne hanno accelerato i tempi e sottolinea come un gruppo coeso, pur mantenendo le proprie identità, possa , nei fatti, raggiungere e condividere obiettivi importanti. La classe politica capitolina, nel merito, ne esce rivalutata incarnando la missione originaria della propria elezione:il servizio alla cittadinanza. Un segnale che dovrebbe essere raccolto anche dal Parlamento impegnato in questi giorni alle modifiche della manovra economica tremontiana. L’attuazione di questo decreto contiene un messaggio strettamente tecnico e politico. L’aspetto tecnico è stato quello di studiare le funzioni degli organi comunali per riqualificarne le modalità operative  e per rimodularle. L’operatività è stata congiunta tra due Commissioni guidate una, da un esponente della maggioranza  (Commissione per Roma Capitale) e l’altra da un rappresentante dell’opposizione (Presidente Commissione Riforme Istituzionali). Il Consiglio Comunale quindi diventa Assemblea Capitolina con 60 consiglieri, che decideranno anche sulle funzioni dei Municipi individuati come organi di   governo di Roma Capitale. Quindici gli assessori, riassetto dei Municipi e istituzione di strumenti di partecipazione permanenti. Per i compensi: aspettativa non retribuita dai propri impieghi per i consiglieri, indennità di funzione e gettone di presenza per i consiglieri municipali.  Il tutto ora passa alla lettura degli organi preposti e successivamente, ma rapidamente, necessita lavorare sulle deleghe dei poteri che offriranno a Roma, in quanto Capitale, una “governance” idonea. E per Roma Capitale si avvicina il  140esimo anniversario e avrà l’onore di ricevere la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana. Così Roma Cambia, cosi Roma Cresce. Roma Città Eterna e Capitale. 

 Massimiliano Parsi

Roma 20 Luglio 2010

Bilancio e Affissioni

 Roma, 16 lug. – (Adnkronos) – ” Il consigliere Onorato farebbe bene a fare un corso di aggiornamento in materia di affissioni prima di fare affermazioni che non corrispondono al vero. Il capogruppo Udc non sa infatti leggere il bilancio. Le somme di cui parla, relative all’ imposta sulla pubblicita’, devono essere lette come un recupero degli anni pregressi, visto che dal 2007 tale imposta non esiste  piu”’. E’ quanto dichiara il presidente della commissione Commercio del Comune di Roma, Massimiliano Parsi. ” Esiste invece un canone di imposta pubblicitaria, da leggere nel settore delle entrate extra tributarie, dove si possono accertare gli incassi del 2009. Inoltre non c’ e’ stata alcuna riduzione del C.i.p. ma esiste solo una previsione di riduzione, che ancora deve essere formalizzata, per coloro che adatteranno i propri impianti alle esigenze del Comune. Per altri dettagli – conclude – il consigliere puo’ rivolgersi all’ Ufficio Affissioni. Cio’ gli eviterebbe piu’ di una figuraccia”.

F1, OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO

Roma, 12 lug. – (Adnkronos) – Il presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma Andrea De Priamo ha rassicurato i residenti dell’ Eur che hanno manifestato a piazza Venezia contro il Gran Premio di Formula 1 e ha gia’ fissato un incontro con i comitati per settembre. ” A settembre – ha detto – incontrero’ in commissione Ambiente tutti i comitati dell’ Eur che hanno espresso opinioni in merito alla Formula 1, al fine di distinguere tra le posizioni costruttive e quelle aprioristicamente pregiudiziali”. ” Come piu’ volte da noi sostenuto e ricordato anche dal sindaco Alemanno – ha detto De Priamo – una delle condizioni essenziali del Gp e’ la minimizzazione dell’ impatto sul quartiere e, al contrario, la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutturale per il quadrante dell’ Eur. Saranno approfonditi quindi in sede di Commissione tutti gli aspetti inerenti la sostenibilita’ ambientale e le opere di compensazione necessarie”. Secondo il presidente della commissione Commercio del Comune di Roma, Massimiliano Parsi ” il Gp rappresenterebbe un’ occasione imperdibile di sviluppo per il quadrante dell’ Eur, con ricadute occupazionali ed economiche eccezionali che devono avere il loro giusto posto nel confronto su questo evento”. ” Abbiamo gia’ in passato rassicurato i cittadini dell’ Eur – ha aggiunto ancora Parsi – che il Gran Premio di Formula 1 sara’ improntato sul pieno rispetto ambientale e vogliamo ribadire ulteriormente questo concetto anche a
quanti, forse per posizioni precostituite, si concentrano sul fronte del ‘ no’.
Della stessa idea il vicepresidente del Consiglio comunale,  Samuele Piccolo che ha sottolineato che ” il Gp di Formula 1 all’ Eur rappresenta, un’ occasione unica per lo sviluppo dell’ economia romana, del turismo e dell’ occupazione”. I residenti dell’ Eur membri del Comitato Salute Ambiente Eur e del Comitato contro la Formula 1 all’ Eur avevano chiesto al sindaco di Roma Gianni Alemanno di ” ritirare immediatamente ogni permesso e delibera, sia riguardo l’ ipotesi del gran premio automobilistico nel nostro quartiere, sia riguardo ogni relativa e inopportuna concessione edilizia” perche’ una ” gara di Formula 1 nel cuore di un quartiere pieno di abitazioni, parchi e uffici, imposto a noi abitanti esclusivamente in nome di interessi privati, ci farebbe in primo luogo pagare un prezzo altissimo in termine di salute e inquinamento”.

Bolkestein: l’ impegno della Regione Lazio per il Commercio

La direttiva Bolkestein è la proposta del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea relativa ai servizi nel mercato interno, presentata dalla Commissione Europea  nel febbraio del 2004 e approvata definitivamente il 12 dicembre 2006. Tale direttiva , recepita dall’ Italia mediante il decreto legislativo del 26 marzo 2010 (rif. G.U 94 del 23.4.10), contiene novità rivoluzionarie per il commercio italiano. L’impatto potrebbe essere devastante se non saranno introdotti stralci alla direttiva. Se da una parte introduce norme di semplificazione burocratica e amministrativa come la creazione dello sportello unico, inaugurato venerdì 10 giugno alla presenza del Sindaco Alemanno, dall’altra costringerà gli operatori dei mercati rionali a confrontarsi con regole di mercato ben diverse. La Bolkestein ha come obiettivo:“ l’eliminazione degli ostacoli alla libertà di esercizio delle attività economiche di servizi, e delle barriere alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri”; di fatto consentire l’entrata delle Spa sulle aree pubbliche. Vedere al posto degli storici banchi campeggiare l’insegna di noti marchi della grande distribuzione, potrebbe non essere pura fantasia, come non lo è altrettanto il rischio della creazione di monopoli a danno dei piccoli commercianti con attività a conduzione familiare. I dati forniti dalle Confederazioni  delineano dati sconcertanti in merito alla desertificazione progressiva delle aree commerciali di vicinato e con l’ attuazione di questa norma si metteranno  a rischio anche le attività rionali. Le piccole imprese offrono un servizio di prossimità  prezioso, non solo di soddisfacimento della domanda economica del bene, ma sono eco di esigenze dei cittadini, interlocutori privilegiati delle tensioni  di un quartiere, di una via o più semplicemente diventano il contenimento di una disagio  di una determinata fascia sociale.  Nella nostra città esistono 130 mercati rionali già provati dalla contrazione economica,  e l’introduzione di questa normativa rischia di far perdere un patrimonio imprenditoriale importante per l’economia romana e laziale.  L’utilità del  recepimento da parte dello Stato Italiano di questa direttiva è solo quella di velocizzare e rendere urgente l’intervento della Regione in materia di commercio di cui ha totale competenza. Le rassicurazioni di un rapido intervento territoriale lo abbiamo avuto dall’assessore alle attività produttive Pietro Di Paolo, che si impegna a formulare un nuovo testo della legge sul commercio. Evitare l’ingresso delle società di capitali nei mercati rionali è impossibile perché è la base della direttiva, ma si possono inserire delle norme, tra cui  regolare  il numero delle autorizzazioni alle società per singolo mercato. L’amministrazione regionale ha come approccio la condivisione delle possibili soluzioni, pertanto ci attende una fase di concertazione tra le istituzioni preposte e le associazioni interessate che certamente affronteranno e difenderanno tenacemente la propria professionalità ma soprattutto il proprio futuro.

 

Massimiliano Parsi

Roma, 11 Luglio 2010