Palazzo del Capitano del Popolo: confronti e obiettivi del motore del PdL
Orvieto, tre giorni di incontro-confronto al Palazzo del Capitano del Popolo, per la Fondazione dei Circoli Nuova Italia. Il programma è fitto di interventi: un dialogo su temi importanti che vanno affrontati con urgenza e rapidità. Li affronta e ne discute con vari esponenti del PdL, Tremonti, Frattini, Sacconi, Matteoli e La Russa, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno. I temi su cui si è dibattuto sono stati la questione morale, il federalismo, l’identità cattolica e l’università. E sul federalismo nell’accezione più ampia, ci si è maggiormente soffermati. Il riconoscimento e la valorizzazione delle identità territoriali possono rafforzare ed essere strumento di crescita per l’unità nazionale. Una tre giorni per delineare un percorso, per aprire un varco innovativo, un cambiamento, per allontanare gli aspetti destabilizzanti delle correnti di partito e indicare una “Terza Via”. L’idea lanciata e condivisa è quella di formare una nuova classe politica dirigente basata sulla meritocrazia, non avere più etichette da ex (An e FI), riqualificare il partito, costruire un squadra, una classe dirigente, partendo dal basso, dalle identità territoriali, coinvolgendo i militanti e gli elettori, la base. Da qui parte la crescita del Pdl , dalla struttura e dall’organizzazione del partito sul territorio che legittimi e riconosca la leadership. Questo imprinting rappresenta la volontà concreta di effettuare i congressi comunali e provinciali del partito entro la primavera del 2011 prima di arrivare al congresso nazionale. Un impegno a tutto campo quello di Gianni Alemanno in cui si individua l’elemento innovativo: intervenire sulla politica del centrodestra dicendo qualche NO. «Tessere le fila di una politica che troppo spesso sembra perdere di vista la sua missione principale: confronto, sintesi, azione» (cfr. Il Tempo 25.7.10), questo il ruolo di Alemanno. Un ruolo che allontana sempre più le correnti e si avvicina all’idea di un partito compatto, coeso, che abbia una notevole capacità di mediazione e riesca ad avere appoggi bipartisan collaborativi e risolutivi. Un approccio sperimentato con il binomio Alemanno- Polverini che ha dato risultati concreti (non ultimo l’accordo con il Cipe). Per raggiungere questo scopo è necessario individuare un traghettatore, chi possa costruire i “ponti” che abbia capacità di leadership. E’ indubbio che il Sindaco possegga queste caratteristiche. Determinazione e consapevolezza, identità e lungimiranza, obiettivo e risultato. Questa la nuova mission politica che deve guidare il centrodestra.
Massimiliano Parsi
Roma, 26 Luglio 2010
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