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Bolkestein: l’ impegno della Regione Lazio per il Commercio

La direttiva Bolkestein è la proposta del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea relativa ai servizi nel mercato interno, presentata dalla Commissione Europea  nel febbraio del 2004 e approvata definitivamente il 12 dicembre 2006. Tale direttiva , recepita dall’ Italia mediante il decreto legislativo del 26 marzo 2010 (rif. G.U 94 del 23.4.10), contiene novità rivoluzionarie per il commercio italiano. L’impatto potrebbe essere devastante se non saranno introdotti stralci alla direttiva. Se da una parte introduce norme di semplificazione burocratica e amministrativa come la creazione dello sportello unico, inaugurato venerdì 10 giugno alla presenza del Sindaco Alemanno, dall’altra costringerà gli operatori dei mercati rionali a confrontarsi con regole di mercato ben diverse. La Bolkestein ha come obiettivo:“ l’eliminazione degli ostacoli alla libertà di esercizio delle attività economiche di servizi, e delle barriere alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri”; di fatto consentire l’entrata delle Spa sulle aree pubbliche. Vedere al posto degli storici banchi campeggiare l’insegna di noti marchi della grande distribuzione, potrebbe non essere pura fantasia, come non lo è altrettanto il rischio della creazione di monopoli a danno dei piccoli commercianti con attività a conduzione familiare. I dati forniti dalle Confederazioni  delineano dati sconcertanti in merito alla desertificazione progressiva delle aree commerciali di vicinato e con l’ attuazione di questa norma si metteranno  a rischio anche le attività rionali. Le piccole imprese offrono un servizio di prossimità  prezioso, non solo di soddisfacimento della domanda economica del bene, ma sono eco di esigenze dei cittadini, interlocutori privilegiati delle tensioni  di un quartiere, di una via o più semplicemente diventano il contenimento di una disagio  di una determinata fascia sociale.  Nella nostra città esistono 130 mercati rionali già provati dalla contrazione economica,  e l’introduzione di questa normativa rischia di far perdere un patrimonio imprenditoriale importante per l’economia romana e laziale.  L’utilità del  recepimento da parte dello Stato Italiano di questa direttiva è solo quella di velocizzare e rendere urgente l’intervento della Regione in materia di commercio di cui ha totale competenza. Le rassicurazioni di un rapido intervento territoriale lo abbiamo avuto dall’assessore alle attività produttive Pietro Di Paolo, che si impegna a formulare un nuovo testo della legge sul commercio. Evitare l’ingresso delle società di capitali nei mercati rionali è impossibile perché è la base della direttiva, ma si possono inserire delle norme, tra cui  regolare  il numero delle autorizzazioni alle società per singolo mercato. L’amministrazione regionale ha come approccio la condivisione delle possibili soluzioni, pertanto ci attende una fase di concertazione tra le istituzioni preposte e le associazioni interessate che certamente affronteranno e difenderanno tenacemente la propria professionalità ma soprattutto il proprio futuro.

 

Massimiliano Parsi

Roma, 11 Luglio 2010