Sfondo tutto!
« Sfondo tutto» : titoli a caratteri cubitali sulle prime pagine dei quotidiani romani sulla frase che il nostro Sindaco Alemanno ha pronunciato all’ennesima imposta prevista dalla manovra di governo. Una esclamazione forte e decisa verso un «assedio leghista» che strizza l’occhio al primo cittadino inviadogli il messaggio di «rimboccarsi le maniche». Non sentiamo la necessità di suggerimenti da parte di chi non vive la condizione di aver ereditato una situazione di bilancio pesante, piuttosto l’opera del Sindaco può essere solo da esempio: il grido, a tutela dei cittadini e delle imprese che vivono e lavorano a Roma, nella Provincia e nel Lazio. L’aumento dei pedaggi ed una introduzione sul GRA e sull’asse Roma-Fiumicino, avrebbe un impatto economico e ambientale invasivo sulla nostra regione e sulla nostra città. Danneggerebbe i cittadini residenti nell’hinterland romano e che lavora in città, danneggerebbe i liberi professionisti che offrono i loro servizi alle imprese, danneggerebbe le imprese, che faticosamente ma tenacemente resistono sul mercato, danneggerebbe gli artigiani e gli operatori della logistica, danneggerebbe i piccoli esercenti. Una spallata allo sforzo che tutto il comparto della piccola e media impresa sta facendo per resistere alla competitività extraeuropea. Si scrive di piccole percentuali, che nel gettito annuale pesano sul bilancio di famiglie e operatori economici. Questa “piccola sovratassa di scopo” avrà una inevitabile ricaduta sui prezzi dall’agroalimentare alla produzione di beni e servizi. L’impatto ambientale per la città di Roma sarà dirompente: si stima che circa settantamila auto userebbero le strade interne alla capitale per evitare il pedaggio. Quindi maggiore impegno sulla gestione della viabilità e della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade già duramente provate dall’attuale transito. Compatto il Fronte del NO. Asse trasversale: Regione, Provincia, Confcommercio, Confesercenti, CNA e lo schieramento pidiessino delle istituzioni citate , compatto nel respingere i pedaggi di Patron Ciucci. Già nella newsletter del 16 maggio, si indicava quanto la pressione fiscale sia maggiore sul Lazio rispetto alle altre città e regioni italiane. La nostra Regione è la seconda in Italia, dopo la Lombardia, con un versamento di 8,7 miliardi, e ben distacca altre regioni come il Veneto, il Piemonte ed Emilia Romagna (dati Cgia del 13.5.2010) e, versa anche Irap e Irpef più alti di tutta Italia. Deve essere rimodulata o annullata l’introduzione di questa tassa di scopo, oppure venga reinvestita sul territorio (infrastrutture, manutenzione, agevolazioni per i pendolari), che sia un dazio detraibile fiscalmente così da renderlo meno indigesto. Alemanno tutelerà con ogni mezzo i cittadini e può contare su un appoggio bipartisan: uno sforzo comune, che non guarda schieramenti ma è teso alla salvaguardia degli interessi dei cittadini. La compattezza del fronte del NO contro il sacco SU Roma: si chiedono altri sacrifici, altro rigore… ma che non siano a fondo perduto.
Massimiliano Parsi
Roma, 5 luglio 2010













