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Ambulanti abusivi: provvedimenti in commissione

(Fonte- Corriere della sera Roma – 3.7.10) – Attenzione ai bagnini di Ostia. Agitazione informale in corso. Lungo la spiaggia, potreste incontrarli nei pressi delle postazioni di salvamento senza che portino la tradizionale canotta rossa, quella tassativamente da indossare secondo le disposizioni della Capitaneria. Non è un modo per sfoggiare con le ragazze bicipiti e «tartarughe» scolpite sugli addominali, ma il segnale arrabbiato del via a una protesta contro la presenza sempre più massiccia degli ambulanti in spiaggia. La questione – è bene chiarirlo subito – ha a che fare unicamente con la sicurezza dei bagnanti. Capita spesso infatti, soprattutto in queste affollatissime domeniche di luglio, che i venditori, soprattutto quelli che trascinano i carretti su cui vengono esposti teli da mare, vestiti, parei, costumi e bigiotteria siano così numerosi da impedire la vista di quel che succede in acqua. Tutto questo, nei manuali di salvataggio, si chiama «blinker». L’assiepamento degli ambulanti, con il suk delle trattative attorno alla merce esposta, si trasforma in una barriera tra il binocolo e i lunghi tratti di spiaggia interdetti alla visuale. Un intralcio che può risultare fatale, spiega preoccupato il bagnino che sta organizzando la protesta: «Le tragedie in mare sono sempre questione di secondi: una bimba che sfugge al controllo della madre si perde tra le onde in un istante. E tu devi essere pronto a soccorrerla subito. Ma se c’è il muro degli ambulanti che ti impedisce la sorveglianza, tutto può complicarsi maledettamente». Il bagnino, che vuole restare anonimo, ha 34 anni e lavora in una delle spiagge più trendy di Ostia. E’ stato lui a lanciare l’idea di lavorare a torso nudo, avvertendo con il tam tam di telefonate e sms i suoi colleghi tra (Capocotta e l’Idroscalo. Ora preferisce restare anonimo «perché indossare la canotta rossa – un privilegio che si ottiene soltanto dopo aver frequentato il severissimo corso di salvamento della Fedenuoto, ndr – è un preciso obbligo di legge». E a toglierla, il rìschio è quello della multa anche se, osservano con una certa tolleranza proprio alla Capitaneria di Fiumicino, -«uno (dei compiti fondamentali dei bagnini è quéllo di contribuire a lasciare libera la battigia per gli interventi di soccorso». Intanto per gli ambulanti che operano sulle spiagge della Capitale potrebbe presto scattare il «numero chiuso»: non più di 20, e inseriti in una specie di albo. Gli altri sarebbero tutti «fuorilegge». Mercoledì alla commissione capitolina al Commercio presieduta da Massimiliano Parsi (Pdl) è prevista la votazione della proposta di delibera sul «tetto» dei venditori presentata da Alessandro Onorato. «Un provvedimento importante osserva il leader – provinciale dell’Assobalneari Massimo Muzzarelli anche se probabilmente rivolto ai venditori già in regola. Il problema invece riguarda i tanti che operano senza permesso. Che sostanzialmente non vengono controllati. Né loro, né le massaggiatrici. Sempre in giro per la spiaggia, nonostante l’ordinanza di divieto ribadita dal -ministero della Salute».